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STEREO
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mwcaSTEREO (mwcqacronimo di "Solar TErrestrial RElations Observatory") è una mwcgmissione scientifica finalizzata allo studio del mwcwSole lanciata dalla mwdaNASA il 26 ottobre mwdq2006.cite-ref-1[1] La missione constava di due mwegsonde gemelle lanciate in orbite che consentivano di ottenere delle immagini mwewstereoscopiche della nostra stella e dei suoi fenomeni, come le mwfaespulsioni di massa dalla mwfqcorona.
Il contatto con STEREO-B è stato perso nel 2014 dopo che è entrato in una rotazione incontrollata impedendo ai suoi pannelli solari di generare energia sufficiente,cite-ref-2[2] mentre la sonda STEREO-A è ancora operativa a marzo 2023.
Contents
• Note
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Profilo della missione
Le due sonde componenti la missione STEREO sono state lanciate alle ore 00:52 mwigUTC del 26 ottobre mwiw2006 su di un vettore mwjaDelta II 7925-10L dalla base di lancio 17B presso il mwjqCape Canaveral Air Force Station in mwjgFlorida; i due orbiter, dopo il lancio, hanno assunto un'mwjworbita geocentrica altamente mwkaellittica, il cui mwkqapogeo arrivava ad estendersi sino all'orbita della mwkgLuna. Il 13 dicembre 2006, durante la quinta orbita attorno al nostro pianeta, la coppia si allontanò dal nostro mwkwsatellite a causa dell'effetto mwlafionda gravitazionale.
Poiché le due sonde si trovavano in due orbite lievemente differenti, la sonda posta "davanti" (per semplicità, A) si trovò ad assumere un'orbita eliocentrica all'interno dell'orbita del nostro pianeta, mentre la navicella posta "dietro" (per semplicità, B) rimase temporaneamente ancora in orbita attorno alla Terra. La sonda B ebbe durante la stessa mwlgrivoluzione un nuovo incontro ravvicinato con la Luna, il 21 gennaio mwlw2007, che pose la sonda in un'orbita eliocentrica esterna all'orbita terrestre, in posizione opposta a quella della sonda gemella. La sonda A impiega 347 giorni per completare un'orbita attorno alla mwmastella, mentre B impiega 387 giorni; l'angolo tra la sonda A, il Sole e la Terra aumenta di 21,650° ogni anno, mentre l'angolo tra la sonda B, la stella e il nostro pianeta diminuisce di 21,999° ogni anno.
Il paradosso stereoscopico
Poiché la sonda A viaggia ad una mwowvelocità superiore a quella di B, esse si stanno allontanando l'una dall'altra, tenendo conto anche del fatto che A orbita più vicina al sole rispetto a B. Di conseguenza risulterà entro breve tempo impossibile per l'occhio umano riuscire a fondere le immagini stereoscopiche, il che è un paradosso della missione. Al termine del mese di marzo 2007 la mwpaparallasse stereoscopica era di 1/50, ma già a giugno dello stesso anno era scesa a 1/25. La parallasse stereoscopica "ideale" equivale a 1/30, mentre già al di sotto di 1/10 la fusione delle immagini risulta difficoltosa anche per gli esperti. Poiché le immagini provenienti dalla sonda A sono più grandi rispetto a quelle ottenute dalla sonda B (che si trova più lontana dal Sole rispetto alla gemella), è necessario correggere tale ingrandimento prima di poter fondere stereoscopicamente le immagini ottenute dalle due sonde. Anche se la visione tridimensionale della stella è divenuta sempre più difficile, la missione continua a rivelarsi estremamente utile per via della mole di dati fisici che giunge sulla stella.
Strumentazione scientifica
Ciascuna delle due sonde gemelle possiede una serie di strumentazioni scientifiche costituite da camere, rivelatori di particelle ed antenne radio suddivise in quattro pacchetti strumentali:
• mwrqSun Earth Connection Coronal and Heliospheric Investigation (SECCHI), costituito da cinque camere: una nell'ultravioletto lontano e due mwrgcoronografi in luce bianca (noti collettivamente come mwrwSun Centered Instrument Package o mwsaSCIP), creati per rappresentare il disco solare e la mwsqcorona, più due camere ideate per lo studio dell'mwsgeliosfera (dette mwswHI), che riprendono lo mwtaspazio che intercorre tra la Terra e il Sole. L'obiettivo del SECCHI è quello di studiare l'evoluzione tridimensionale delle mwtqespulsioni di massa dalla corona durante il loro moto dalla superficie del sole attraverso la corona ed il mwtgmezzo interplanetario sino al loro impatto con la mwtwmagnetosfera terrestre.cite-ref-inst-3-0[3]cite-ref-4[4]
• mwwqIn-situ Measurements of Particles and CME Transients (IMPACT), con l'obiettivo di studiare le mwwgparticelle energetiche solari, la distribuzione tridimensionale degli mwwwelettroni del mwxavento solare e del mwxqcampo magnetico interplanetario.cite-ref-inst-3-1[3]cite-ref-5[5]
• mwzwPLAsma and SupraThermal Ion Composition (PLASTIC), con lo scopo di studiare le caratteristiche del mwaaplasma interplanetario, dei mwaqprotoni, delle mwagparticelle α e degli mwawioni pesanti.cite-ref-inst-3-2[3]
Note
cite-note-11. ↑ mwfgmwfwmwgaNASA Launch Schedule, in mwgqNASA Missions, 20 settembre 2006. mwggURL consultato il 20 settembre 2006.
cite-note-22. ↑ mwhgmwhwmwiaSTEREO-B Status Update, su mwiqstereo-ssc.nascom.nasa.gov, 2018.
cite-note-inst-33. ↑ mwkwmwlamwlqSTEREO Spacecraft & Instruments, su mwlgnasa.gov, NASA Missions, 8 marzo 2006. mwlwURL consultato il 30 maggio 2006 mwma(archiviato dall'mwmqurl originale il 17 settembre 2018).
cite-note-44. ↑ mwnqR. A. Howard, J. D. Moses, D. G. Socker, K. P. Dere, J. W. Cook, mwngSun Earth Connection Coronal and Heliospheric Investigation (SECCHI), in mwnwSolar Variability and Solar Physics Missions Advances in Space Research, vol.mwoa 29, n.mwoq 12, 2002, pp.mwog 2017-2026.
cite-note-55. ↑ mwpwJ. G. Luhmann, D. W. Curtis, R. P. Lin, mwqaet al, mwqqIMPACT: Science goals and firsts with STEREO, in mwqgSolar Encounter, Solar-B and Stereo Advances in Space Research, vol.mwqw 36, n.mwra 8, 2005, pp.mwrq 1534-1543.
• mwsqSTEREO spacecraft to image solar blasts in glorious 3-D, New Scientist December 9 2005
• mwswOrbit simulations, on the NASA site
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su STEREO
Collegamenti esterni
• mwuaSTEREO, official site
• mwugSTEREO, mwuwNASA version
• mwvqSTEREO Mission Profile by mwvgNASA's Solar System Exploration
• mwwa(EN) Deane Morrison, Great balls of fire, su www1.umn.edu, 24 ottobre 2006. URL consultato il 17 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2008).
• mwwgSTEREO, UK version
• mwxa mwxqArchiviato il 9 ottobre 2007 in Internet Archive., Stereoscopic anaglyphs from STEREO original images